Giorno 25: Trolltunga 22 km (a piedi!)

La pioggia battente non fermerà la nostra escursione a Trolltunga!

22 chilometri a piedi ci aspettano.

Evitiamo il sentiero principale e ci arrampichiamo su per i binari della vecchia funicolare in disuso.

Gli operai avevano costruito degli scalini di legno per poter riparare la funicolare.

Facciamo estrema attenzione durante la salita per non cadere di sotto. Proseguiamo per il sentiero tra le montagne. Nonostante il freddo siamo in maglietta per il calore prodotto durante la scarpinata. Spesso capita di sprofondare nella neve ed inzuppare i piedi nell’acqua gelata.
Dopo circa cinque ore di cammino raggiungiamo la cresta. Dall’altro versante si apre una vista magnifica.

Le acque azzurre accolgono lo scioglimento dei ghiacci soprastanti.

Finalmente arriviamo a destinazione. Siamo distrutti e non possiamo pensare di dover rifare tutta la strada a ritroso. Lo spettacolo è impressionante.

I 700 metri di salto danno le vertigini anche da lontano.

Ci scattiamo diverse foto sull’orlo del precipizio!

E’ lì da centinaia di anni, perché dovrebbe rompersi proprio ora?

L’importante è non guardare giù!

Una delle viste più belle di tutto il viaggio.

Verso le nove ci ricarichiamo gli zaini in spalla, salutiamo questo luogo speciale e ripartiamo.

Saluti da Trolltunga!

In discesa impieghiamo solo tre ore e mezzo per raggiungere la funicolare. Decidiamo di prendere la strada normale ma con il buio dopo poco siamo persi nel bosco. Vaghiamo a tentoni sotto la pioggia finché riusciamo a ritrovare la funicolare. Dobbiamo fare ancora più attenzione a scendere, siamo stanchi e non si vede nulla. Dopo circa due ore raggiungiamo il parcheggio. Ci trasciniamo ai bagni pubblici per una doccia calda e senza parlare torniamo alla tenda ed ai nostri sacchi a pelo.